Chiarimenti?

10 apr

martedì 10 aprile 2012 – PROVINCIA – Pagina 29
ISOLA DELLA SCALA. Chiesti chiarimenti sulla «inopportuna» presenza in aula di Canazza
Delibera di Giunta nel mirino
«C´è un conflitto di interessi»
Mariella Falduto
Minoranza:«Autorizza lavori a una ditta di cui è socio un assessore»

Una delibera di giunta affissa all´albo comunale, ma poi corretta e sostituita, è stata oggetto di un´ interpellanza presentata in Consiglio comunale dai gruppi di opposizione del Movimento 5 stelle e di Isola nostra bene comune. I consiglieri hanno chiesto chiarimenti sulla delibera numero 22 del 23 febbraio scorso, relativa ad una pratica edilizia sul progetto di ristrutturazione degli ex magazzini di Palazzo Rebotti, venduti dal Comune alla ditta Lorenzetti Pasquali Canazza Cipriani, un anno fa (la delibera esprime parere favorevole sui passaggi pedonali e carrai della parte di area privata ad uso pubblico). Dice l´opposizione: «Uno dei soci della ditta è Stefano Canazza, consigliere comunale ai tempi dell´acquisto (era all´opposizione nella precedente amministrazione del sindaco Giovanni Miozzi, ndr) e attuale assessore ai lavori pubblici, che risultava essere presente alla seduta della giunta, e la delibera risulta essere approvata all´unanimità».
I consiglieri citano il Testo unico enti locali del decreto legislativo 267/2000: «Gli amministratori devono astenersi dal prendere parte alla discussione ed alla votazione di delibere riguardanti interessi propri»; riferiscono che «il Movimento 5 Stelle si è interrogato sulla correttezza della procedura di delibera sul proprio sito internet e dopo pochi giorni è stata pubblicata all´albo pretorio una diversa versione della delibera numero 22 del 23 febbraio, che sostituisce la precedente, in cui non risulta presente Canazza»; osservano che «durante il periodo di pubblicazione è vietato sostituire o modificare il contenuto degli atti»; chiedono al sindaco di «spiegare come si sono svolti i fatti al fine di dissipare eventuali dubbi circa la correttezza dell´attività della giunta da lui presieduta» e aggiungono: «Se entro dieci giorni non riceveremo una risposta sufficientemente plausibile, ci vedremo costretti a segnalare l´accaduto alla Procura».
Il segretario Augusto Ferraro è intervenuto in quanto garante della legittimità del procedimento per dire che «c´è stato un errore materiale». Si tratterebbe di «un errore di identificazione di un componente della giunta fra i presenti/assenti» in due delibere, la 22 e la 23 del 23 febbraio scorso, spiegato dal segretario negli allegati delle delibere corrette, in cui attesta che: «L´assessore Canazza, invitato precedentemente dal sottoscritto ad uscire dall´aula, non ha partecipato alla discussione e alla votazione della deliberazione numero 22 del 23 febbraio 2012, e pertanto deve essere incluso tra i componenti assenti; il medesimo componente rientrato in aula, ha partecipato alla discussione e alla votazione della deliberazione numero 23 e pertanto deve essere incluso tra i presenti». Dal canto suo Canazza dice: «Capisco che lavorando si può sbagliare, ma in certe occasioni per la responsabilità e la tutela delle persone che possono essere coinvolte, c´è da augurarsi più attenzione. Ritengo comunque che quella delibera potesse essere evitata, è stato un eccesso di scrupolo della giunta per rendere massima trasparenza all´operazione. Quando il segretario mi ha invitato a uscire io ero già intenzionato a farlo; e oltretutto risultavo assente nella delibera successiva, che avevo presentato io».
Le delibere corrette sono dunque due: prima della correzione Canazza risultava presente nella 22 e assente nella 23, dopo la correzione, il contrario.

Martedì 3 aprile ore 20.45 assemblea pubblica sull’ospedale che non c’è sala civica Isola DS

2 apr

venerdì 30 marzo 2012 – REGIONE – Pagina 7
> CONSIGLIO REGIONALE. Si sblocca l´iter in commissione. Giovedì 5 aprile
> la votazione finale sulla riorganizzazione
> Piano sociosanitario, si riparte
> Arriva il sì ai primi articoli
> Scontro tra Ruffato e Zaia ma sul numero di Ulss e ospedali passa il
> criterio-base: bacini di due-trecentomila abitanti
> Zaia in Consiglio regionale, alle sue spalle Ruffato FOTO D´ARCHIVIO
> Piero Erle
> VENEZIA
> Tante parole e tante polemiche: l´ultima, quella che ieri ha visto il
> presidente del Consiglio regionale del Veneto, Clodovaldo Ruffato (Pdl),
> «bacchettare» in una lettera il presidente della Giunta Luca Zaia (Lega)
> perché continua a dichiarare sui giornali che le Ulss dovrebbero ridursi
> a sette, una per ciascuna provincia del Veneto, mentre la bozza di Piano
> sociosanitario licenziato dalla sua stessa Giunta nulla dice in merito.
> LE POLEMICHE. Ieri la commissione consiliare «Sanità», guidata da
> Leonardo Padrin (Pdl), doveva arrivare all´esame finale del Piano
> sociosanitario, ma in commissione sono appunto esplose le polemiche
> sulle dichiarazioni e le voci uscite sul numero delle Ulss e degli
> ospedali per acuti del futuro.
> «Dopo una lunga discussione c´è stata una sospensione e al rientro la
> maggioranza ci ha comunicato che si andava avanti con il voto sul testo
> attuale», spiega Stefano Fracasso (Pd). Lo stesso capogruppo del Pdl,
> Dario Bond, aveva del resto bocciato seccamente le «esternazioni» del
> governatore Zaia: «Approviamo il Piano prima possibile».
> La Lega aveva subito difeso il presidente della Giunta, ma poi appunto
> era scattata la sospensione, il confronto e la decisione per l´«avanti
> tutta», con Sandro Sandri che precisa che la revisione del numero e dei
> confini delle Ulss «sarà un´operazione lunga e complessa che troverà
> attuazione solo quando il piano sarà arrivato alla sua naturale scadenza».
> VOTO FINALE IL 5 APRILE. A sbloccare tutto è la proposta del
> vicepresidente della commissione Claudio Sinigaglia (Pd) di inserire già
> nell´articolo 1 del Piano, una frase che invece era solo in allegato:
> «Fatta salva la specificità del territorio montano e lagunare», l´Ulss
> dovrà avere un bacino territoriale compreso tra i 200 e i 300 mila
> abitanti «per garantire le migliori performances gestionali ed
> assistenziali». Votano tutti (eccetto Verso Nord e Sinistra) e a questo
> punto il criterio-base sarà legge.
> Via libera anche ai primi articoli del piano: durata sino al 2016,
> duplice articolazione (ospedaliera e territoriale) dei servizi di
> assistenza, requisiti e criteri di selezione e di nomina per tre anni -
> non più 5, e non rinnovabile nella stessa Ulss – dei direttori generali
> e della “terna” (direttore sanitario, amministrativo e dei servizi
> sociali) che guiderà le aziende. Il voto finale sul Piano slitta ora a
> giovedì 5 aprile.

Serata 13 Aprile.

2 apr

Errata corrige

16 mar

INCREDIBILE! Manco a dirlo, giusto dopo la pubblicazione del nostro post sulla presunta infrazione commessa dal consigliere Canazza, ecco spuntare l’ammissione di colpa del segretario comunale. Con una lettera di rettifica, il Dott. Augusto Ferraro specifica che l’assessore Canazza è stato fatto uscire durante la votazione della delibera n.22 ma che è stato erroneamente contato tra i votanti.ftp_alleg._g.c._22[1]

Consiglio assente da due mesi “Non possiamo più parlare”

16 mar

ISOLA DELLA SCALA. L´opposizione vuole discutere sull´ospedale e invece la maggioranza aspetta il piano territoriale

Consiglio assente da due mesi
«Non possiamo più parlare»

Mariella Falduto

Le liste 5 stelle e Isola nostra scrivono al sindaco e lo invitano a rispettare il regolamento Miozzi fa ammenda: «È giusto»

giovedì 15 marzo 2012 PROVINCIA, pagina 33

Due gruppi di opposizione chiedono la convocazione del consiglio comunale che non si riunisce da due mesi e mezzo. I consiglieri Renzo Gasparella del Movimento 5 stelle, Chiara Chiappa, Maurizio Rodegheri e Alessandro Meneghelli del gruppo Isola nostra-il bene comune, hanno scritto al sindaco Giovanni Miozzi. «L´ultimo consiglio comunale», dicono nella lettera, «si è tenuto il 21 dicembre 2011 e da quella data l´amministrazione ha lasciato le opposizioni senza alcuna possibilità di discutere le attività della maggioranza. Considerato inoltre che nel frattempo sono accadute cose molto rilevanti per la vita della comunità (ad esempio l´ospedale) e che nell´ultimo consiglio le opposizioni hanno presentato interpellanze alle quali l´amministrazione avrebbe dovuto dare risposta nel limite dei 30 giorni (articolo 22 del regolamento), cosa che non è stata fatta in aperta violazione del regolamento stesso, chiediamo la convocazione del consiglio in forza dell´articolo 29 del regolamento».
Articolo che dice: «Il sindaco è tenuto a riunire il consiglio comunale in un termine non superiore a 20 giorni quando lo richieda almeno un quinto dei consiglieri, inserendo all´ordine del giorno gli argomenti dagli stessi richiesti».
Miozzi risponde: «La richiesta dei consiglieri di opposizione di convocazione del consiglio è più che legittima, non c´è nessun problema; in quanto alle interpellanze abbiamo sempre dato risposta, questa volta i consiglieri hanno ragione sul ritardo, comunque la risposta è pronta».
«Il ritardo nella convocazione del consiglio», aggiunge il vicesindaco Tiziano Arcolini, «è dovuto al fatto che stiamo ancora aspettando l´adozione del Pat da parte della Regione e che per il bilancio di previsione mancano ancora i decreti attuativi relativi alla legge di stabilità che definisce l´ammontare dei trasferimenti dello Stato agli Enti locali».
Per il Movimento 5 stelle, Gasparella ha anche scritto al prefetto (non è la prima volta) a proposito delle riprese web dei consigli comunali e del rispetto del regolamento. «Non esistono», dice, «ostacoli sostanziali alle riprese, molte amministrazioni lo fanno, e se la Prefettura non ha mai ritenuto opportuno intervenire vietandole, è perché la cosa è del tutto legale. Sembra quindi chiaro che le riprese sono possibili, semplicemente esistono dei “cavilli legali” che permettono all´ amministrazione che non le vuole, di tentare di accampare un divieto».
Sul regolamento, il consigliere osserva: «Da quanto ci sembra di aver capito, la prefettura non ha il potere di richiamare l´amministrazione comunale al rispetto delle regole che la stessa amministrazione pretende, e ha l´obbligo, di far rispettare, per cui il sindaco può zittire senza problemi le opposizioni, in spregio ai regolamenti vigenti.
Ne prendiamo atto e cercheremo di portare questo tema nelle piazze».
Dal canto suo il sindaco replica: «Se la prefettura non interviene vuol dire che il sindaco il regolamento lo rispetta, e per le riprese web dei consigli c´è una commissione che si occupa del regolamento».
Per l´amministrazione, le riprese in questione non sembrano essere una priorità.

Incongruenze

10 mar

Isola della Scala, 10 marzo 2012

 

 

Riceviamo e apprendiamo che la giunta comunale del nostro paese (Isola della Scala) si è riunita e ha approvato all’unanimità due delibere.

Fin qui niente di strano, ma siamo ancora una volta costretti a segnalare un’irregolarità commessa dall’assessore Stefano Canazza. Infatti la delibera n°22 (pratica edilizia 110/2011) ha come oggetto la restrutturazione e l’ampliamento di un immobile del quale l’assessore Canazza risulta essere compropietario e quindi richiedente in prima persona.

 

Il TESTO UNICO ENTI LOCALI 267/2000 parla chiaro:

 

Articolo 78
Doveri e condizione giuridica

1. Il comportamento degli amministratori, nell’esercizio delle proprie funzioni, deve essere improntato all’imparzialita’ e al principio di buona amministrazione, nel pieno rispetto della distinzione tra le funzioni, competenze e responsabilita’ degli amministratori di cui all’articolo 77, comma 2, e quelle proprie dei dirigenti delle rispettive amministrazioni.

2. Gli amministratori di cui all’articolo 77, comma 2, devono astenersi dal prendere parte alla discussione ed alla votazione di delibere riguardanti interessi propri o di loro parenti o affini sino al quarto grado. L’obbligo di astensione non si applica ai provvedimenti normativi o di carattere generale, quali i piani urbanistici, se non nei casi in cui sussista una correlazione immediata e diretta fra il contenuto della deliberazione e specifici interessi dell’amministratore o di parenti o affini fino al quarto grado.

 

Non contestiamo il contenuto della delibera o l’esito della votazine ma, ancora una volta, contestiamo il modo di operare. Ci sembra più che evidente che la nostra maggioranza non rispetta le leggi o, molto peggio, le ignora.

 

 

 

In piazza!

10 mar

Banchetto informativo del M5S sulla TAV – Domenica 11 marzo dalle 8.30 alle 12.30 a Isola della Scala in Piazza Martiri

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