L’INTERPORTO PIU’ STRANO DEL MONDO

PRG Vigente
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Qualche sera fa il sindaco uscente M. ha fatto un breve excursus riguardo alla mastodontica colata che si vorrebbe versare su uno dei terreni più fertili al mondo. Ma andiamo con ordine.

Nel 2007 l’Autobrennero, nell’ambito degli interventi per il corridoio 1, l’asse ferroviario Palermo – Berlino, propone la costruzione dell’interporto per smaltire il traffico pesante di veicoli merci che transitano da nord a sud.

A maggio 2009, all’atto della firma del patto tra Italia, Austria, Germania per il tunnel del Brennero e il corridoio 1, l’interporto non rientrava nell’elenco delle opere accessorie.

Il 10 agosto 2009 è stata varata la variante al Piano D’Area Quadrante Europa nella quale incombono 600.000 mq a sud del centro di Isola della Scala da adibire ad interporto, al quale risulta necessario abbinare un centro logistico per rendere l’opera coerente. Anzi, la variante si fa proprio per approvare la proposta che alla Regione è stata avanzata dal…Comune.

Quindi parliamo di tre enti, Autobrennero, Rfi gestore dell’infrastruttura ferroviaria e Comune di Isola della Scala…Hanno una strategia in comune? C’è un accordo? Inoltre il Quadrante Europa è un polo di scambio intermodale tra i principali del continente (da qui il suo nome). Ha senso costruirne una brutta copia a una ventina di chilometri che probabilmente non potrà svolgere il servizio di dogana? Esiste una gerarchia?

Anche il prof. Cesare Surano, docente di Economia dei trasporti presso l’Università di Verona, sostiene la mancanza di un’attività progettuale chiara, senza accordi tra il centro logistico principale e funzioni correlate, scrive inoltre <<Ci sono solo tante speculazioni territoriali, settore nel quale Verona se la cava assai bene>>. Si fa notare poi che in un raggio di 120 km ci sono già 3 interporti, il Quadrante Europa, Padova e Vicenza. Si rischia di de localizzare la stessa attività in troppe zone facendo perdere di competitività all’intero sistema veneto…alla faccia del tanto proclamato sviluppo!

Ma parliamo ora di traffico generato. Mister M. ha sostenuto che la costruzione dell’area adibita ad interscambio non porterà più camion sul nostro territorio. Ah no? Ma come? Interporto vuol dire che c’è interscambio tra modi di trasporto, da camion a treno e viceversa. Forse se ne accorgerà quando sarà troppo tardi, o forse lo sa bene ma è meglio non creare allarmismi. Ad ogni modo, attraverso comparazioni con altri poli di questi tipo, si stima un ammontare di circa 70000 veicoli merci (circa 230 al giorno) che come api operose ronzeranno attorno a noi. Bisogna poi vedere la reale possibilità di inserire treni merci sulla linea ferroviaria già sovrassatura dal trasporto passeggeri…

Mister M. ha poi voluto rassicurare i presenti che non ci sarà cementificazione, dato che l’interporto è solo binari, capannoni e piazzali (!?!). E questi con cosa si fanno?…e si che è geometra…

Stay connected.

AC

2 pensieri su “L’INTERPORTO PIU’ STRANO DEL MONDO

  1. Elìa

    Lorenzo, mi pare che nel raggio di 120 km esista pure l’Interporto di Parma e forse pure Modena ce n’è uno…

    Questa è una delle battaglie elettorali prioritarie che dovrete affrontare senza timori reverenziali

    Ciao Elìa

    Rispondi
  2. giambattista rossi

    * Mister M. : Miozzi, presidente della Provincia di Verona e sindaco uscente e probabilmente rientrante del Comune di Isola della Scala

    Rispondi

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