Consiglio assente da due mesi “Non possiamo più parlare”

ISOLA DELLA SCALA. L´opposizione vuole discutere sull´ospedale e invece la maggioranza aspetta il piano territoriale

Consiglio assente da due mesi
«Non possiamo più parlare»

Mariella Falduto

Le liste 5 stelle e Isola nostra scrivono al sindaco e lo invitano a rispettare il regolamento Miozzi fa ammenda: «È giusto»

giovedì 15 marzo 2012 PROVINCIA, pagina 33

Due gruppi di opposizione chiedono la convocazione del consiglio comunale che non si riunisce da due mesi e mezzo. I consiglieri Renzo Gasparella del Movimento 5 stelle, Chiara Chiappa, Maurizio Rodegheri e Alessandro Meneghelli del gruppo Isola nostra-il bene comune, hanno scritto al sindaco Giovanni Miozzi. «L´ultimo consiglio comunale», dicono nella lettera, «si è tenuto il 21 dicembre 2011 e da quella data l´amministrazione ha lasciato le opposizioni senza alcuna possibilità di discutere le attività della maggioranza. Considerato inoltre che nel frattempo sono accadute cose molto rilevanti per la vita della comunità (ad esempio l´ospedale) e che nell´ultimo consiglio le opposizioni hanno presentato interpellanze alle quali l´amministrazione avrebbe dovuto dare risposta nel limite dei 30 giorni (articolo 22 del regolamento), cosa che non è stata fatta in aperta violazione del regolamento stesso, chiediamo la convocazione del consiglio in forza dell´articolo 29 del regolamento».
Articolo che dice: «Il sindaco è tenuto a riunire il consiglio comunale in un termine non superiore a 20 giorni quando lo richieda almeno un quinto dei consiglieri, inserendo all´ordine del giorno gli argomenti dagli stessi richiesti».
Miozzi risponde: «La richiesta dei consiglieri di opposizione di convocazione del consiglio è più che legittima, non c´è nessun problema; in quanto alle interpellanze abbiamo sempre dato risposta, questa volta i consiglieri hanno ragione sul ritardo, comunque la risposta è pronta».
«Il ritardo nella convocazione del consiglio», aggiunge il vicesindaco Tiziano Arcolini, «è dovuto al fatto che stiamo ancora aspettando l´adozione del Pat da parte della Regione e che per il bilancio di previsione mancano ancora i decreti attuativi relativi alla legge di stabilità che definisce l´ammontare dei trasferimenti dello Stato agli Enti locali».
Per il Movimento 5 stelle, Gasparella ha anche scritto al prefetto (non è la prima volta) a proposito delle riprese web dei consigli comunali e del rispetto del regolamento. «Non esistono», dice, «ostacoli sostanziali alle riprese, molte amministrazioni lo fanno, e se la Prefettura non ha mai ritenuto opportuno intervenire vietandole, è perché la cosa è del tutto legale. Sembra quindi chiaro che le riprese sono possibili, semplicemente esistono dei “cavilli legali” che permettono all´ amministrazione che non le vuole, di tentare di accampare un divieto».
Sul regolamento, il consigliere osserva: «Da quanto ci sembra di aver capito, la prefettura non ha il potere di richiamare l´amministrazione comunale al rispetto delle regole che la stessa amministrazione pretende, e ha l´obbligo, di far rispettare, per cui il sindaco può zittire senza problemi le opposizioni, in spregio ai regolamenti vigenti.
Ne prendiamo atto e cercheremo di portare questo tema nelle piazze».
Dal canto suo il sindaco replica: «Se la prefettura non interviene vuol dire che il sindaco il regolamento lo rispetta, e per le riprese web dei consigli c´è una commissione che si occupa del regolamento».
Per l´amministrazione, le riprese in questione non sembrano essere una priorità.

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