Martedì 3 aprile ore 20.45 assemblea pubblica sull’ospedale che non c’è sala civica Isola DS

venerdì 30 marzo 2012 – REGIONE – Pagina 7
> CONSIGLIO REGIONALE. Si sblocca l´iter in commissione. Giovedì 5 aprile
> la votazione finale sulla riorganizzazione
> Piano sociosanitario, si riparte
> Arriva il sì ai primi articoli
> Scontro tra Ruffato e Zaia ma sul numero di Ulss e ospedali passa il
> criterio-base: bacini di due-trecentomila abitanti
> Zaia in Consiglio regionale, alle sue spalle Ruffato FOTO D´ARCHIVIO
> Piero Erle
> VENEZIA
> Tante parole e tante polemiche: l´ultima, quella che ieri ha visto il
> presidente del Consiglio regionale del Veneto, Clodovaldo Ruffato (Pdl),
> «bacchettare» in una lettera il presidente della Giunta Luca Zaia (Lega)
> perché continua a dichiarare sui giornali che le Ulss dovrebbero ridursi
> a sette, una per ciascuna provincia del Veneto, mentre la bozza di Piano
> sociosanitario licenziato dalla sua stessa Giunta nulla dice in merito.
> LE POLEMICHE. Ieri la commissione consiliare «Sanità», guidata da
> Leonardo Padrin (Pdl), doveva arrivare all´esame finale del Piano
> sociosanitario, ma in commissione sono appunto esplose le polemiche
> sulle dichiarazioni e le voci uscite sul numero delle Ulss e degli
> ospedali per acuti del futuro.
> «Dopo una lunga discussione c´è stata una sospensione e al rientro la
> maggioranza ci ha comunicato che si andava avanti con il voto sul testo
> attuale», spiega Stefano Fracasso (Pd). Lo stesso capogruppo del Pdl,
> Dario Bond, aveva del resto bocciato seccamente le «esternazioni» del
> governatore Zaia: «Approviamo il Piano prima possibile».
> La Lega aveva subito difeso il presidente della Giunta, ma poi appunto
> era scattata la sospensione, il confronto e la decisione per l´«avanti
> tutta», con Sandro Sandri che precisa che la revisione del numero e dei
> confini delle Ulss «sarà un´operazione lunga e complessa che troverà
> attuazione solo quando il piano sarà arrivato alla sua naturale scadenza».
> VOTO FINALE IL 5 APRILE. A sbloccare tutto è la proposta del
> vicepresidente della commissione Claudio Sinigaglia (Pd) di inserire già
> nell´articolo 1 del Piano, una frase che invece era solo in allegato:
> «Fatta salva la specificità del territorio montano e lagunare», l´Ulss
> dovrà avere un bacino territoriale compreso tra i 200 e i 300 mila
> abitanti «per garantire le migliori performances gestionali ed
> assistenziali». Votano tutti (eccetto Verso Nord e Sinistra) e a questo
> punto il criterio-base sarà legge.
> Via libera anche ai primi articoli del piano: durata sino al 2016,
> duplice articolazione (ospedaliera e territoriale) dei servizi di
> assistenza, requisiti e criteri di selezione e di nomina per tre anni –
> non più 5, e non rinnovabile nella stessa Ulss – dei direttori generali
> e della “terna” (direttore sanitario, amministrativo e dei servizi
> sociali) che guiderà le aziende. Il voto finale sul Piano slitta ora a
> giovedì 5 aprile.

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