REGOLAMENTO WEB CAM. Maggioranza e Lega d´accordo, Isola nostra si astiene, 5 Stelle contrario. Il Consiglio sarà filmato ma con tagli del sindaco.

Mariella Falduto
Il Comune effettuerà le riprese video e le divulgherà entro due giorni Il grillino Gasparella: «Neanche Obama può avere questi poteri»

Consiglieri durante una seduta a Isola della Scala FOTO PECORA

Non ci saranno trasmissioni in diretta del consiglio comunale. Lo prevede il regolamento approvato con il voto favorevole di maggioranza e Lega nord, l´astensione di Isola nostra bene comune e il voto contrario del Movimento 5 stelle. La diffusione in internet delle sedute pubbliche continua così ad essere il pomo della discordia tra il grillino Renzo Gasparella e il sindaco Giovanni Miozzi. Un anno fa i grillini si erano presentati alla prima seduta del consiglio appena insediato con una web-cam per effettuare le riprese, ma il sindaco aveva fatto allontanare dal vigile l´operatore, spiegando che le riprese non erano autorizzate e sarebbe stato necessario «regolamentare la cosa in modo chiaro».
Dopo cinque riunioni dell´apposita commissione, il regolamento è stato discusso nell´ultimo consiglio: prevede che le riprese siano effettuate dal Comune; che le immagini non siano diffuse in diretta ma entro due giorni lavorativi; che il presidente del consiglio comunale abbia il potere di intervenire per far sospendere le riprese motivando la decisione, e di operare tagli dopo aver convocato i capigruppo, nel caso giudichi che «la diffusione integrale della ripresa, per espressioni, comportamenti, riferimenti o altro, possa arrecare un qualche pregiudizio, violare o ledere i diritti dei presenti o di terzi».
Gasparella è intervenuto per dire: «Questa iniziativa doveva portare avanti l´idea che chi non può venire in consiglio lo può vedere da casa in diretta. L´amministrazione ha stravolto questa idea, questo regolamento dà un arbitrio a Miozzi che neppure il presidente degli Stati Uniti ha. È un regolamento aberrante nei confronti degli obiettivi che ci poniamo da cittadini. Si ha la sensazione che ci sia il terrore da parte dell´amministrazione che qualche comportamento sia visibile. Contestiamo la facoltà data al sindaco di decidere in modo unilaterale quello che deve essere mostrato ai cittadini».
Facoltà invece difesa dalle risposte del consigliere di maggioranza nella commissione regolamento Devis Leardini, che ha citato regolamenti analoghi. Anche il leghista Nicola Codognola: «Si fa appello alla buona fede. I tagli non saranno la regola». Il sindaco Miozzi ha dichiarato: «Non posso bloccare di continuo le riprese e i consiglieri potranno denunciare tagli illegittimi ed eventuali abusi. Proprio il suo movimento che propone la trasparenza ha manipolato filmati in modo non corretto. Da parte nostra c´è totale disponibilità a pubblicare integralmente le sedute, ma è mia la responsabilità di tutelare persone e situazioni».
Il consigliere grillino ha ribadito anche attraverso un comunicato dal titolo «Il terrore della casta» quanto detto in consiglio e la posizione del suo movimento: «Riprendere le sedute ci è sempre sembrato un gesto dovuto nei confronti dei cittadini che, oltre ad essere i datori di lavoro dei loro amministratori, pagano le conseguenze delle loro decisioni».

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